MARINO ROSSETTI – VOCI E TRASCRIZIONE DAL SECOLO XXI ALLA RICERCA NEL TEMPO
Marino Rossetti – “SENZA TITOLO” – Febbraio 2014 – Tecnica mista
Dinanzi alle onde emozionali che investono lo spazio, provenienti dalle linee trascritte sulla materia dal pensiero e dalle mani di Marino Rossetti, ci sembra di attraversare millenni di storia, Un forziere sapienziale di messaggi che, rinunciando alla struttura mentale ordinaria, cui l’uomo visivamente è abituato e al vissuto della percezione del vero, ha in sé la potenza di arrivare alle profondità del linguaggio universale.
I due processi, iconico e aniconico apparentemente opposti sarebbero in realtà nel pensiero di Marino Rossetti, il territorio di un processo comune, quello cioè dell’astrazione, intesa come semplice risultante descrittiva sul mondo che circonda il vissuto dell’artista, laddove la mente elabora e riporta in uno spazio delimitato mai qualcosa di reale, bensì quello che la propria mente filtra del reale; ne deriva che qualsiasi opera artistica costituisce sempre un’astrazione personale dell’esperienza, abbattendo per sempre il canone retorico che separa l’espressione figurativa da quella astratta. Quello che costituisce il differenziale tra le diverse forme di linguaggio è in sintesi la finestra brunelleschiana, ossia il punto di vista prospettico dalla quale si parte nell’osservazione dell’immagine, come se un immaginario Zoom fotografico portasse l’occhio a penetrare dettagli mai visti in natura, ma conosciuti da quando gli strumenti scientifici moderni hanno permesso di penetrare la materia svelando e suggerendo spunti d’arte nuovi e affascinanti.
Marino Rossetti – “SOGNI RUVIDI – LIBRO D’ARTISTA” Tecnica mista
Marino Rossetti – “EQUILIBRIO SU UNA TAVOLA SPORCA” – Tecnica mista – 30 x 30
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