E’ ancora notte
mille fiammelle come dolci lacrime
rigano l’acqua immota…
i legni ondeggiano senza un respiro,
la città vuota, dorme…
Ma ecco, radiosa e violacea
la fenditura di cielo oltre il Barro,
si accende
non più bluastra e brivida come
il trascorso,
ma iridescente e vaporosa
come un Irys trafitto…
da alta luce fendente.
Il chiaro invade l’orizzonte,
irradia la spaccatura dei monti,
ancora addormentato
sfuma le acque e saluta
il fasto fiorito dell’alba, fra i tigli e i ciliegi.
Tra poco i cigni le sponde e la città al risveglio,
saranno un fremito in esplosione.
Con il cuore impigrito
e il volto incredulo, tuffata ancora nella culla di ieri,
afferro l’ultimo abbraccio dell’inverno.
Indugio…tremo nascosta,
ma ormai la luce ha squarciato la coltre…
E’ l’alba di Pasqua… a Lecco!
Ugo Lorenz – “E’ Pasqua a Lecco” – Acrilico e smalto – 60 x 100
Serena Caleca